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Storia di Foligno

Foligno: Le vicessitudini dell'antica Fulginia

Foligno è la terza città dell'Umbria per importanza ed è situata in pianura, nel centro della regione. Grazie a diverse iscrizioni sappiamo che Foligno è di antichissima origine umbra, nata da alcuni esuli della Tuscia scacciati dagli Etruschi quando iniziarono la loro espansione spingendosi dalla Toscana verso l'Umbria per fermarsi nei pressi di Assisi, e che fu conquistata dai Romani intorno al 295 a.C. dopo la battaglia del Sentino.

Battezzata Fulginiae fu inizialmente Municipium, poi sede di Prefettura ed infine stazione principale dei traffici imperiali lungo la Via Flaminia. Il suo nome è di etimologia incerta e a tal proposito esistono diverse tesi per spiegarne il significato: una sostiene che Foligno derivi da Fulegno, poichè si dice che fosse costruita su legno; un' altra che provenga da Fulgineo, primo edificatore della città, ed una terza supposizione è che l'etimologia del nome abbia un'origine sacra da collegarsi al culto della Dea Fulginia. L'antica Fulginia dovette essere abbandonata in seguito alle invasioni barbariche ed è possibile che la popolazioni si rifugiassero sul Colle di San Valentino, ad est della città, dove esisteva un insediamento abitato oggi scomparso.

Il nome del colle venne accompagnato per tutto il medioevo dall'appellativo di Civitavecchia, forse per distinguere la città vecchia dalla nuova sorta in prossimità del fiume Topino, sulla tomba del martire Feliciano. I resti rinvenuti nella località dove si pensa sorgesse Fulginia, sono di edifici di età romana e di tombe di età romana e preromana. I reperti rinvenuti provano che il periodo di maggiore sviluppo di Fulginia corrisponda prima età imperiale e che la zona occupata dalla città romana doveva essere a Nord dell'attuale centro. Invasa a più riprese dalle incursioni barbariche di Goti, Visigoti e Longobardi, Foligno fu sottomessa al Ducato di Spoleto e conobbe nei secoli alterne vicende. La pianura Folignata - Spoletina era un acquitrino che si estendeva dalla città di Spoleto fino a Ponte San Giovanni e, sotto il dominio dei Longobardi, vennero ripresi e portati a termine i lavori di bonifica della palude esistente con le costruzioni di canali di scolo per la tracimazione delle acque. La dominazione Longobarda durò fino al 1198 anno in cui Foligno fu annessa, dal Papa Innocenzo III, allo Stato Pontificio.

All'inizio il destino di Foligno fu nelle mani della Nobile Famiglia Ghibellina degli Anastasi. In questo periodo le autorità locali riuscirono ad accattivarsi il benvolere degli Imperatori Tedeschi e Federico I Barbarossa ed i suoi successori resero onore alla fedeltà della città accordandole l'onore di allevare il futuro Re di Puglia e di Sicilia Federico II, che secondo una leggenda era nato nella rocca di Assisi. Gli abitanti della città nutrirono una tale simpatia per l'Imperatore che presto li condusse a sostituire, negli atti notori, il nome del Papa con quello dell'Imperatore, suscitando le ire dello Stato della Chiesa a cui era stata assoggettata la città. Non vi furono subito delle azioni di rivalsa perché l'Imperatore Federico II rimase molto legato alla città, ma la sua prematura scomparsa e l'indebolimento della fazione Ghibellina, portarono la città a subire l'assedio delle forze Guelfe capeggiate da Perugia che, ricca e potente, umiliò a più riprese l'esercito di Foligno.

In particolar modo, con la battaglia del 1254, i perugini imposero ai folignati pesanti condizioni economiche, politiche e militari come l'abbattimento delle mura, il pagamento annuale di mille marche d'argento oltre alla consegna del gonfalone cittadino e delle Chiavi della città. Soltanto nel 1282 i folignati riuscirono,con un'azione disperata, a respingere l'ennesimo attacco perugino al quale fece seguito l'intervento del Pontefice Martino V che, benché fosse a capo del partito Guelfo, condannò Perugia ed i suoi alleati al pagamento dei danni di guerra con le cui somme i folignati provvidero a restaurare le mura, i palazzi ed i monumenti oltre a porre due grifi a capo chino tuttora visibili e simbolo della sconfitta perugina, sopra la facciata minore del duomo cittadino.

Nel 1305 salì al potere la Famiglia Trinci che governò la città per 134 anni fino a che, l' 8 Settembre 1439, papa Eugenio IV ordina l'occupazione della città, in seguito ad un grave fatto di sangue per mano di Corrado Trinci e la città cadde in potere del Cardinale Giovanni Vitelleschi divenendo parte dello Stato Pontificio. La cacciata dei Trinci coincise con un violento epilogo della storia della città che, nel 1439, tornò sotto il dominio dello Stato Pontificio ( a parte il periodo dal 1798 al 1799 e dal 1809 al 1814 in cui subì la dominazione francese) fino al 1860 quando entrò a far parte, con tutta l'Umbria, del Regno d'Italia. Sotto la signoria Guelfa dei Trinci Foligno conobbe il suo periodo più florido e glorioso in quanto rifiorirono le arti, i mercati e le fiere tra cui quella dei sovrastanti, che durava per alcuni mesi e vi prendevano parte mercanti provenienti da tutta Europa.

Nel XV secolo Foligno divenne celebre per le sue stamperie tanto è vero che proprio in questa città, l' 11 aprile 1472, venne realizzata la prima copia stampata della Divina Commedia. Il glorioso passato di Foligno viene celebrato con la magnifica Giostra della Quintana, un appuntamento annuale che ripropone costumi, sfide a cavallo e festeggiamenti che rimandano ad altre epoche per gli splendidi costumi del corteo storico e l'ardente rivalità che corre tra i cavalieri che si sfidano.